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L'isola d'Elba

Elbamatrimoni - sposarsi all'Isola d'ElbaQUALI DOCUMENTI SERVONO:


Il Matrimonio civile:

l matrimonio civile viene celebrato dal Sindaco o da un Ufficiale di Stato civile nel Comune di residenza di uno dei due fidanzati, alla presenza di due testimoni . E' possibile celebrare le nozze in un Comune diverso, previa autorizzazione rilasciata dal Comune di residenza.

Celebrazione del matrimonio in un comune diverso da quella della residenza:

Il comune di residenza, dopo aver richiesto la documentazione da parte degli sposi, espone le pubblicazioni e invia una delega al comune scelto per la cerimonia civile. Contattare il comune scelto per comunicare i nomi dei testimoni, la data, e la scelta del regime patrimoniale.

I documenti che servono per il matrimonio

  • Certificato contestuale: da richiedere al Comune di residenza, riassume cittadinanza, stato civile e residenza anagrafica
  • Estratto dell’atto di nascita per uso matrimonio, da richiedere presso il Comune di nascita.
  • Se si è cambiato residenza da meno di un anno, è necessario il certificato di precedente residenza.
  • Dichiarazione resa da chi esercita o ha esercitato la patria potestà, che attesti che i futuri sposi non si trovano in una situazione che ne impedisce il matrimonio (parentela, affinità, ecc.). In sostituzione ad esso è possibile una copia integrale dell’atto di nascita da chiedere al proprio Comune di nascita.
  • Per i vedovi, copia integrale dell’atto di morte del coniuge rilasciata dal Tribunale del Comune di morte previa autorizzazione della Procura della Repubblica di Competenza.
  • Per i Divorziati, copia integrale dell’atto di matrimonio precedente, con la sentenza di divorzio annotata a margine.
  • Per i divorziati o già coniugati, quando non siano trascorsi 300 giorni dalla data di annotazione a margine del proprio atto di matrimonio, occorre presentare la sentenza di divorzio da richiedere al Tribunale che ha emesso la sentenza. La donna rimasta vedova o divorziata, deve lasciar trascorrere 300 giorni prima di un nuovo matrimonio, tranne che non vi sia stata una separazione pluriennale o una sentenza per impotenza del coniuge (serve ad evitare dubbi sulla paternità di un eventuale figlio di cui la donna fosse incinta). Il divieto cessa se si presenta un parto o una interruzione di maternità. Nel caso la donna non fosse incinta, può richiedere l’autorizzazione al Tribunale.
  • Autorizzazione del Tribunale dei minori, per i minorenni che comunque abbiano compiuto i 16 anni di età